L’AI, l’Intelligenza Artificiale, ho già avuto modo di parlarne bene, e lo confermo. L’AI è un prezioso aiuto, non so se indispensabile ai tempi in cui misuriamo il tempo in nano secondi, per chi scrive, sia esso un giornalista o uno scrittore. E’ una fonte di notizie storiche, sociali, di costume, anche sanitarie, ed anche linguistiche. Sotto quest’ultimo profilo più di una volta mi è stata utile più della Treccani. Provare per credere.
Non cambio argomento, ma da tempo ho due pulci che mi ronzano nelle orecchie.
Prima. Ho letto una teoria (o storia vera?) secondo cui la civiltà occidentale si è sviluppata da est verso ovest. Prima la Mesopotamia, poi i Fenici, la Grecia, l’Egitto, l’Impero Romano, alla sua disgregazione le varie monarchie europee – Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo – per finire, e fino ai giorni nostri, con gli Stati Uniti.
Seconda. C’è una teoria (fantascienza?) che ipotizza la fine degli Stati Uniti per mano di una seconda guerra civile e la loro disgregazione in due grandi tronconi. Questo avvallerebbe la tesi della teoria di cui sopra perché prevederebbe che la prossimo potenza sarà la Cina, e probabilmente dopo l’India.
Con questi miei dubbi ho chiesto a due fonti di AI: visto quello che sta distruggendo ogni giorno, direi addirittura ora per ora, Trump è l’ultimo presidente degli Stati Uniti?
Perplexity mi ha risposto con un secco no, ChatGPT invece è stata più possibilista, dicendomi che non ci sono indizi in tal senso.
Morale: chiunque usi l’AI stia bene attento. Non è tutta verità quella che luccica. e anche l’Intelligenza Artificiale può sbagliare.
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