Consideriamo quanto consigliano i medici a seconda delle varie specialità. Oltre alle 8 ore di lavoro, occorrono 8 ore di sonno per rigenerare fisico e cervello, 2 ore per mangiare (slow) ai pasti, fare colazione e merende, almeno altre 2 ore da dedicare ai figli, un’ora di corsa o esercizio fisico, e la mettiamo un’altra ora di lettura dei quotidiani ed un’altra per la cura del corpo? Siamo a 23 ore. Aggiungiamo il tempo dei viaggi per andare e tornare dal lavoro, la spesa, le pulizie di casa, la gestione dei social, quanto tempo resta per leggere i libri?
Questi calcoli mi vengono sempre in mente quanto vedo questi mostri (soprattutto donne, le book influencer) con pile di libri che affermano di avere appena letto e che vogliono recensire. Ma lavorano? Se il loro lavoro è leggere libri, chi dà loro i soldi per comperare i volumi e vivere? Le pagano gli editori o gli autori? Ma soprattutto quante pagine divorano in un giorno?
Io sono lento, mi piace degustare un libro come un piatto di alta cucina non ingozzarmi come a un fast-food. Se è un romanzo riesco anche ad essere più veloce, ma un saggio mi costringe a riflettere, a confrontarmi con l’autore, a valutare con attenzione le sue tesi. E succede di comperare dei libri e non leggerli per mancanza di tempo, riporli in libreria nella speranza di tempi migliori e lasciarli ingiallire per anni. Mi è successo con Giorgio Bocca, il Dalai Lama con prefazione di Richard Gere, Bill Gates ed altri personaggi famosi.
Ma queste influencer come fanno? Li leggono? o li mettono in libreria senza sfogliarli ma facendone la recensione?
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