La cortesia è gratis

Sicuramente sono una persona speciale, come speciale è ogni persona che abita questo mondo. Come è altrettanto sicuro che nessuno di noi è speciale per la politica che nel migliore dei casi ci considera votanti, e nel peggiore come sudditi obbedienti.
Eppure basterebbe sfogliare un qualsiasi manualetto di marketing per capire che il segreto delle vendite è nel far sentire il cliente come una persona speciale, unica, degna di tutta l’attenzione. L’esempio più brillante è Amazon. Che ricorda i tuoi ordini e la carta di credito, ti ringrazia di aver effettuato l’ordine, ti avverte quando arriverà il pacco, ti avvisa che è stato consegnato, ti chiede una recensione (libera), accetta l’eventuale reso, è puntualissima ad accreditarti l’importo dovuto, ed altro ancora.
Il servizio clienti, ante e post vendita, è basilare per valutare la serietà di un’azienda e quindi il suo successo.

Il 1° settembre ho inviato il mio terzo romanzo a cinque editori, due molto noti e tre minori, nella speranza di incontrare un giudizio positivo e quindi la pubblicazione. Nei loro protocolli affermavano di dare una risposta entro quattro settimane (il più sollecito), entro 3, 4, 6 mesi o addirittura mai, se non ritenevano il manoscritto valido.

Capisco che un’emerita sconosciuta è un’emerita sconosciuta, e che quindi non vale la pena di investire del denaro per pagare una persona reale che legga il tuo capolavoro o che si degni di telefonarti. Ma in commercio esistono anche delle app di risposta automatica gratuite (WhatsApp. Gmail, Telegram) che anche il più piccolo studio dentistico usa regolarmente.
Quindi mi sono chiesta: perché editori piccoli e grandi non usano un’app per comunicarti che “abbiamo letto e valutato con attenzione la sua opera [anche se non è vero]. Purtroppo la sua è una colossale puttanata e non possiamo inserirla nel nostro catalogo. La ringraziamo eccetera…”. Sarebbe almeno una forma di cortesia, di buon gusto, se non proprio di attenzione mercantile verso la persona che ha dedicato un po’ di tempo per scrivere qualche centinaio di pagine. Così almeno una saprebbe di che morte morire.

Dopo tre mesi di silenzio cadaverico degli editori ho quindi deciso di riprendere il mio percorso da sola. Sono tornata dalla mia amata Amazon ed ho pubblicato il mio terzo romanzo. Ne riparleremo nei prossimi post.

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