Il 3 luglio scorso Andrea Bajani – 50 anni ad agosto, italiano residente negli Stati Uniti dove è writer in residence alla Rice University di Houston, in Texas: fonte La Stampa – ha vinto la 79esima edizione del Premio Strega con “L’Anniversario”, pubblicato da Feltrinelli. Questo per la cronaca.
Sempre per la cronaca negli ultimi venti anni, diversi editori hanno visto i loro autori vincere il Premio Strega. Tra i più importanti troviamo: Einaudi, che ha pubblicato i vincitori Nicola Lagioia, Paolo Cognetti, e Mario Desiati; Rizzoli, che ha pubblicato Walter Siti ed Edoardo Albinati; Bompiani, che ha pubblicato Edoardo Nesi e Antonio Scurati; e Guanda, che ha pubblicato Helena Janeczek. Mondadori ha vinto con Alessandro Piperno, e La Nave di Teseo con Sandro Veronesi. Infine, Neri Pozza ha pubblicato Emanuele Trevi, e Elliot ha pubblicato Ada D’Adamo.
Come fa un editore a vincere lo Strega? Dicono che dipenda da alcuni fattori, fra i quali la scelta mirata dei titoli, la forza editoriale e la reputazione della casa editrice, la strategia e il tempismo e la presenza costante tra i finalisti.
Sarà così?
Una domenica pomeriggio, passata a scommettere sulle corse ippiche, un amico esperto mi rivelò la combine: le vittorie delle 12 corse in programma venivano equamente distribuite fra i vari fantini, quindi mai puntare sullo stesso fantino che aveva già vinto una corsa precedente.
Letto in questa chiave, lo Strega mancava a Feltrinelli da dieci anni. Ma sicuramente non è per questo che ha vinto.
Lascia un commento