Vita da protagonista per una famiglia intera

Un libro che mi ha impegnato molto nella ricerca dei personaggi è stato I colori dell’oro. Qui non abbiamo un protagonista singolo, ma un’intera famiglia – i Merz – con padre, madre, due fratelli e una sorella. Se ci aggiungiamo qualche personaggio minore, ben otto, lascio ai miei amici lettori immaginare la fatica a dare un volto reale ad ogni singola persona. Vediamo allora solo la famiglia.

Franco Maria è il padre, 54 anni, ingegnere, ex manager di una multinazionale americana, ora consulente libero professionista. Alto, un bel fisico, viso allungato con barba rada già brizzolata come i capelli corti, qualche ruga, veste casual ma elegante. Insomma un bel maschio che nella vita reale ha le sembianze – ovviamente – di un modello.
La moglie, Giovanna, ha cinquantaquattro anni anche lei, insegna all’università, capelli lunghi e lisci già ingrigiti che le arrivano al seno, alta senza essere una stangona, anche lei veste in jeans, camicia over size e sopra uno scialle-mantello di lana. La signorilità dei tratti dei Merz rispecchia la solidità economica della famiglia.

Ed ecco i figli. Nicolò è il primogenito, trent’anni, commercialista con specializzazione nel campo societario. Non ha dei tratti particolari per cui non ho perso tempo a cercare un prototipo reale. Per Ferdi, invece, il secondo figlio maschio di ventisei anni di professione architetto ho preso come campione un modello dalla corporatura più contenuta, viso allungato come i genitori, barba corta, capelli più lunghi sopra e più corti ai lati, qualche colpo di sole. Da architetto, quando non è in tiro, preferisce il montgomery blu con sciarpona rossa di lana.
Ed infine la piccola, Francesca, ventiquattro anni, frequenta la facoltà di informatica. Non ho cercato un campione reale rappresentativo perché ho preferito affidarmi all’azione piuttosto che alla forma esteriore.

Una cosa che non ho mai scritto su questo blog. Assieme alle sembianze quanto più verosimili con il carattere che emerge nella narrazione, un particolare impegno l’ho messo nella ricerca di nomi e cognomi. Nel mio romanzo in questione la storia si svolge in montagna, in una cittadina che potrebbe anche essere trentina. Quindi, cosa c’era di meglio di chiamare questa famiglia Merz? un cognome locale ben conosciuto in tutta Italia per via di Alessia Merz.
Per i nomi non potevo scegliere un Chanel, o un’Aurora, o un Abbondio o un Olindo. Quasi sempre sono andato alla ricerca dei nomi più diffusi al memomento della nascita di ogni personaggio. Ai lettori decidere se ci sono riuscito.

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