Secondo il sito ilLibraio.it (ma i dati si riferiscono al 10 maggio dell’anno scorso) crescono i romanzi di autrici italiane di un 48.7%, tanto da superare i colleghi maschili con un 52.6% del totale.
E’ una sensazione che avevo anche senza guardare i numeri. Basta osservare le presenze femminili nei programmi televisivi specializzati (Quante storie su Rai3, per citarne uno), sui giornali o sui social. Tutte che frequentano Scienze della Comunicazione o che appena ventenni scrivono all’impazzata come fossero delle novelle Virginia Wolf o J. K. Rowling.
Più avanti analizzerò le motivazioni che possono spingere le (giovani) donne ad intraprendere la strada della scrittura creativa.
A tanta smania di letteratura corrisponde il riscontro del pubblico? In termini più banali: le donne vendono, vendono di più degli uomini, quanto vendono?
Sono andato a curiosare la classifica dei best-seller della narrativa contemporanea su Amazon che, mi pare, venda libri online. Fra i top 50 (è qui che esausto mi sono fermato) solo 16 sono autrici italiane e nella top ten le medaglie rosa sono solo due: Samantha Dionigi al terzo posto e Bianca Marconero al settimo.
Nessuna delle due è su Wikipedia, ma con difficoltà riesco a reperire qualche notizia in più.
Samantha Dionigi è una OSS dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, nel reparto di Ostetricia e ginecologia e in Sala parto. Non ha frequentato, a quanto mi risulta, nessuna scuola di scrittura o facoltà universitaria, però ha già scritto sei libri in una ventina d’anni ed è nella classifica dei romanzi più venduti. Complimenti.
L’altra scrittrice in classifica, Bianca Marconero, dopo essersi laureata ha lavorato come copywriter per riviste e progetti editoriali per l’infanzia, fino a realizzare il suo più grande sogno: inventare storie. Inizialmente si dedica al fantasy, per poi approdare alla sua più grande passione, il romance. Diciamo che, lavorando in bottega, sa come vanno le cose.
Tirando le somme, care scrittrici, mi pare che la voglia sia tanta, ma i risultati siano ben scarsi.
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