Ma le donne

Che fanno le donne? Leggono di più e soprattutto scrivono di più, è un dato di fatto. Se prendiamo la classifica di IBS dell’anno passato nei primi trenta titoli di narrativa italiana troviamo ben 17 titoli di autrici, più della metà, con Alessia Gazzola presente con tre libri e Francesca Giannone con due. Il rapporto cambia (in meglio per le donne) se consideriamo gli autori e le autrici indipendentemente dal numero dei loro libri in classifica: le scrittrici sono 14 su 24 totali, cioè un 58% del totale. Nella top ten degli audiolibri il divario è ancora più evidente con 5 autrici contro 3 uomini, il 62,5% sempre secondo IBS.

Se prendiamo la classifica di vendita di un’altra libreria online, Amazon con la quale ho pubblicato tutti i miei libri, il rapporto tra narratori e narratrici è ancora più manifesto: su 18 scrittori ben 12 sono donne, due terzi esatti!

Finiti i tempi in cui le donne scrittrici stampavano con lo pseudonimo maschile perché anche nell’editoria imperava il patriarcato, oggi si stanno ribaltando i ruoli, con una massiccia presenza femminile nella comunicazione. Basta osservare quante giornaliste televisive (ed inviate) bravissime ci sono nei tg rispetto ai colleghi maschi.

Si possono fare molte considerazioni e le mie sono completamente personali e quindi opinabili. E’ una rivincita culturale o è una tendenza o una moda? Dò per scontata la prima ipotesi, ma ho anche il dubbio che gli editori abbiano annusato l’orientamento (da sempre le donne leggono più degli uomini) e quindi privilegino le autrici che vendono di più.

Confesso che non ho letto nulla di loro. Spero che tutte facciano cose belle e migliori degli uomini, non solo masturbazioni mentali.

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